17/12/15

!!! Viaggiare nel tempo? Facilissimo… fidandosi di Einstein! *

Basta credere nelle previsioni di Einstein e della sua relatività generale e si è in grado di effettuare veri e propri viaggi nel tempo. Si può anche stare comodamente seduti al telescopio, dato che non è l’osservatore che deve “muoversi” nel tempo, ma ciò che vorrebbe vedere di nuovo…

17/12/15

Un viaggio di sette miliardi e mezzo di anni *

Approfitto di un’osservazione di una fascio di raggi gamma provenienti da un lontanissimo nucleo galattico attivo per descrivere, come una fiaba, un viaggio di sette miliardi e mezzo di anni (circa) e come si sia riusciti a ottenere informazioni fondamentali sulla storia dell’Universo e su ciò che lo permea. Ho cercato di inserire (molto alla buona) concetti relativi alla Meccanica Quantistica, che possono aiutarci a raccontare la fisica moderna anche ai più piccoli. Un progetto che continuo a cercare di mandare avanti, nei limiti delle mie possibilità, sperando sempre nell’aiuto degli insegnanti.

14/12/15

Eppur si muove: risposta al QUIZ sulle comete di Kreutz *

Questo articoletto riprende il quiz sulle comete di Kreutz proposto qualche giorno fa e a cui è già stata data una risposta molto semplificata. Vediamo di studiare un po’ meglio il moto del Sole all’interno del suo sistema (senza considerare quello ben più ampio e complesso all’interno della Via Lattea e di questa all’interno del suo ammasso locale). La precisazione appare importante, quando si legge spesso e volentieri che il baricentro del sistema Solare è sempre all’interno del Sole. No, non è affatto vero e le comete di Kreutz, che hanno un perielio piccolissimo, ne danno una prova tangibile (se mai ce ne fosse bisogno).

05/12/15

1. La freccia del tempo: che cos'è il tempo?

Che cos’è il tempo? C’è un famoso aforisma di Sant’Agostino (400 d.C.), uno dei più grandi filosofi del primo millennio, che dice “Che cos’è dunque il tempo? Quando nessuno me lo chiede lo so; ma se qualcuno me lo chiede e voglio spiegarglielo, non lo so”.
Questo articolo, separato in vari capitoli, si riferisce alla conferenza che avevo tenuto presso il circolo degli astrofili di La Spezia.

29/11/15

!!QUIZ: una serie può essere molto … energetica **

Mi sto rendendo conto che aver sospeso la relatività ristretta, per proseguire con una matematica estremamente didattica, può sembrare a molti un po’ noioso e inutile. Ho deciso, allora, di mostrarvi come aver imparato a eseguire gli sviluppi in serie sia già un risultato decisivo per un’applicazione fisica che dà luogo a quella che è generalmente considerata la formula, forse, più conosciuta in assoluto (la sanno anche i bambini…). Per adesso, limitiamoci a un facile quiz matematico… ma chi ha voglia di rifletterci sopra può già capire dove si andrà a parare.

10/11/15

Quando si vuole... si può!

Non meravigliatevi troppo, ma sto per tessere le lodi di un articolo di Media INAF! Ben scritto e chiaro affronta un argomento non certo facile, ma riesce a renderlo concettualmente comprensibile. Guardando l'autore lo stupore passa... Maria Teresa Crosta è una ricercatrice molto brava e simpatica (non guasta mai) dell'Osservatorio di Pino Torinese (il "mio" […]

30/10/15

Se tutto è MQ, serve ancora la fisica classica? **

La risposta può essere una e una sola: sicuramente SI. Il parlare troppo di come la MQ riesca un po’ alla volta a spiegare tutte le azioni del microcosmo e di come ciò si trasporti sempre di più nella realtà osservativa del macrocosmo non deve farci prendere decisioni errate e fuorvianti. Ne vorrei discutere un poco con voi… No, non scappate... vi giuro che, se non capitano cose eccezionali, vi lascerò in pace con la MQ e la mia visione sicuramente contorta ed eccessivamente personale (almeno per un po'...).

28/10/15

Un giochino quantistico alla portata di tutti ***

Mi sono ricordato di un giochino che sembra quasi un fenomeno paranormale e che invece risulta del tutto “normale” da un punto di vista quantistico. Un modo come un altro per toccare direttamente “con mano” la meccanica quantistica. Non aspettatevi spiegazioni matematiche, ma posso dire che il trucco è strettamente legato alla diseguaglianza di Bell, che sto elaborando per poterla raccontare in modo semplice.

24/10/15

Tanti piccoli fari antinebbia **

La disputa scientifica continua, anche se la nuova scoperta sembra aver dato un colpo decisivo. Per distruggere la nebbia che ha avvolto l’Universo, dopo il periodo del rumore cosmico di fondo, non sono stati necessari fari potentissimi, ma solo tante piccole luci. Ed è bello che l’abbia scoperto il caro vecchio Hubble, un quasi-pensionato che non dà segni di stanchezza.

21/10/15

C’è allineamento e allineamento. 2 **

Continuiamo il nostro discorso sull’allineamento dei pianeti. Per adesso, consideriamo come allineamento quello relativo ad oggetti che stiano tutti dalla stessa parte rispetto al corpo celeste centrale e introduciamo il fondamentale periodo sinodico.

20/10/15

Tu chiamala, se vuoi, intelligenza… io preferisco “entanglement”… */****…****

Una recente lettura mi ha richiamato articoli più vecchi e un po’ alla volta ho pensato che era giusto mettervi al corrente di certe mie elucubrazioni mentali. Non sono nuove teorie, state tranquilli, ma solo pensieri in libertà che, però, sembrano sempre più avere basi reali e concrete. Una delle meraviglie più grandi della vita, il processo quasi perfetto per eccellenza, la fotosintesi, è risultato essere frutto, ancora una volta, delle proprietà della meccanica quantistica e dell’entanglement, in particolare. L’intreccio di particelle, il fiore all’occhiello di tutto l’Universo, che probabilmente, prima o poi, vedremo dominare qualsiasi sistema macroscopico, non solo di nascosto ma in modo generale e totale. Ricordiamoci che tutte le particelle sono nate assieme o -almeno- i loro progenitori. Ne è venuta fuori una mia personale definizione di … intelligenza. Ho inserito un asterisco, dato che l’argomento dovrebbe interessare tutti, ma anche un numero infinito, dato che di fronte a certe ipotesi siamo tutti neonati.

11/10/15

Il neutrino massiccio e la materia oscura ***

Torniamo rapidamente sul recente Nobel per la fisica che si collega all’esistenza delle oscillazioni dei neutrini. Il tutto parte, in pratica, da un’idea del grande Giulio Pontecorvo (anni ’50 del secolo scorso). I due premi Nobel (giapponese e canadese) hanno dimostrato la validità della teoria del nostro fisico attraverso osservazioni dirette. Il che ha subito una ricaduta fondamentale: la sicurezza che il neutrino possieda una massa. Il che, però, porta a un’altra possibile conseguenza che già era considerata valida quando ero molto giovane: i neutrini sono tanti, quasi come i fotoni, e, se avessero massa, tutta la Cosmologia dovrebbe tenerne conto e in particolare la densità dell’Universo. A chi chiedeva: “Quale sarà la fine dell’Universo?” si rispondeva: “Tutto dipende dalla massa del neutrino”. Oggi la materia oscura più esotica prende sempre più piede, pur non avendo nessuna controprova osservativa. Pochi si ricordano (o vogliono ricordarsi) che il neutrino potrebbe essere una validissima spiegazione se solo avesse una massa, cosa che oggi è stata dimostrata.

06/10/15

Il premio Nobel per la fisica alla massa del neutrino

Solo un accenno, ma ci torneremo sopra... Il premio Nobel per la Fisica è stato assegnato al giapponese Takaaki Kajita e al canadese Arthur B. McDonald per la loro scoperta della doppia identità del neutrino, che comporta una particella con una massa non nulla. Piccolissima, ma non nulla. Una scoperta che apre nuovi orizzonti nella fisica della […]

06/10/15

!!! Come misurare la massa senza Keplero ***

La determinazione della massa di una stella è un problema veramente enorme per gli astronomi ed è un vero peccato dato che è proprio la massa a condurre le danze dell’evoluzione stellare. La faccenda si semplifica un poco quando la stella ha una compagna e il sistema rivolve attorno al comune baricentro seguendo le leggi di Keplero. Tuttavia, molti parametri rimangono incerti e la determinazione finale non è sempre molto precisa. Comunque è meglio di niente. Ma se la stella è isolata? Beh… il problema diventa veramente insormontabile se non facendo ricorso a leggi empiriche. Tuttavia, una recente ricerca sembra aver trovato un metodo osservativo diretto in grado di determinare la massa di una pulsar anche se solitaria. La stessa ricerca regala informazioni che possono essere fondamentali per la comprensione della materia che forma questi “fari” spaziali. Se la strategia funzionasse davvero (e sembra proprio di sì), sarebbe un grande salto di qualità.